| Sori |
|
|
|
|
Il borgo di Sori si affaccia sul mare del Golfo Paradiso nella Riviera di Levante, e il territorio comunale si protende nell'entroterra lungo la valle dell'omonimo torrente fino a raggiungere lo spartiacque con l'alta val Fontanabuona raggiungendo la frazione di Pànnesi nel comune di Lumarzo. Per tale motivo il comune di Sori ha fatto parte della Comunità Montana Fontanabuona dal 1973 al 2008 insieme ad altri sedici comuni liguri. Dista 17 chilometri da Genova. Il territorio comunale, formato dall'unione dell'antico comune di Sori, a cui venne scorporato l'attuale comune di Pieve Ligure, col soppresso comune di Canepa, comprende otto frazioni e numerose località minori.
Il territorio comunale è esclusivamente montuoso, e raggiunge gli 894 metri con il monte Becco, allo spartiacque con la val Fontanabuona. Le pendici sono, fino a circa 400 m di altitudine, sistemate a terrazze all'uso genovese detto delle fasce. La vegetazione varia progressivamente con l'altitudine dalla macchia mediterranea (in larga misura dominata dalla coltivazione dell'olivo) ai più resistenti boschi di castagni, faggi e querce, per diradarsi attorno ai 700 metri lasciando il posto a terreni prativi. La costa è quasi esclusivamente rocciosa, con scogliere alte fino a trenta metri; fa eccezione la spiaggia del capoluogo, formata da terreno sabbioso/ghiaioso.
L'origine di Sori è assai incerta: alcuni ne hanno ipotizzato l'origine greca. È infatti probabile che una popolazione del centro della Grecia l'abbia fondata intorno al VII secolo a.C.: la popolazione si era insediata nella zona e aveva fondato altri paesi in Liguria tra cui Marsiglia, ora in territorio francese. Quasi certamente il piccolo paese con il suo porticciolo fu utilizzato anche dai romani anche se non ve ne sono testimonianze. Le prime documentazioni la riportano come territorio sotto la giurisdizione dei vescovi di Milano e nel 1190 parte integrante della Repubblica di Genova. Nei secoli successivi il paese si arricchì, ma come molti paesi della Liguria incontrò i pirati Saraceni nel XVI secolo. Il 1º luglio del 1548 il paese fu completamente saccheggiato, distrutto ed incendiato e 134 persone furono rapite. Il paese non poté resistere alla furia di 1500 pirati. Nel 1754 il paese fu occupato dalle truppe austriache e intorno al 1800 le montagne sovrastanti furono teatro di cruente battaglie tra gli austriaci e l'esercito di Napoleone Bonaparte. Nel 1815 verrà inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilirà il Congresso di Vienna del 1814 anche per gli altri comuni della Repubblica Ligure ed è in questo periodo che Sori vide un'ulteriore rinascita. Tra il 1816 e il 1818 venne realizzata l'attuale via Aurelia e nel 1870 la ferrovia permise il collegamento di Genova con Roma. All'inizio del 1900 vennero costruiti l'asilo, la scuola elementare e media e l'acquedotto. Oggi il paese non ha più l'importanza e la valenza turistica di una volta, ma cerca di conservare la tranquillità e il fascino offrendo a chi lo vive e frequenta, un modo di vivere ancora a misura d'uomo. |




La spiaggia di Sori dista dal B&B circa 7 Km. 

